Chi è «Edizioni di Storia e Studi Sociali»


Un progetto di ricerca e di conoscenza per interrogare il passato e le complessità del presente  

Si tratta di un progetto nato con l’intento di innovare, sperimentare, confrontarsi, ricercare paradigmi, nuovi percorsi investigativi, a partire appunto dalla ricerca storica. Attorno ad esso confluisce perciò una comunità di storici e analisti sociali che puntano a promuovere percorsi innovativi. Si tratta di un progetto quindi che intende intercettare i più radicali bisogni di conoscenza del Paese. È un progetto italiano, che, senza alcun sentimento di subalternità, e rifuggendo da logiche vaghe, ricerca il dialogo e saldature relazionali con le comunità scientifiche italiane ed estere. Numerosi studiosi presenti in Edizioni di Storia vengono proprio dai circuiti più alti della ricerca internazionale.

Dopo anni di attività ci si trova a prendere atto che il progetto nelle sue linee fondamentali è stato ben compreso. Raccoglie la stima di numerose istituzioni scientifiche del Paese. Piace al mondo intellettuale in senso lato, che con sempre maggiore slancio si relaziona con EdS. Sono state create, per così dire, delle regole, che sono necessariamente rigide. Esiste una comunità, un organismo che tende a muoversi coralmente. Si cerca in tutti i modi di non ledere l’autonomia creativa e analitica dello studioso, ma si fa il possibile per creare un clima favorevole agli scambi, alle contaminazioni, alle sinergie.

Tra gli obiettivi primari c'è quello di ricercare dei punti di raccordo tra le istituzioni universitarie, il pubblico dei lettori forti e gli ambiti di studio e di ricerca che fuoriescono dagli ambiti strettamente accademici. Tutto questo perché i vari livelli possano interagire al meglio, superando diffidenze e chiusure preconcette. La ricerca scientifica è, per definizione, pluridirezionale e polimorfa. Se così non fosse, la filosofia contemporanea non avrebbe avuto Benedetto Croce, la scienza contemporanea non avrebbe potuto beneficiare delle elaborazioni e delle scoperte di Guglielmo Marconi, la storiografia contemporanea non avrebbe avuto, ad esempio, Philippe Ariès, che, pensate un po’, lui stesso si definiva uno storico della domenica e come tale in fondo era considerato in Francia dai suoi colleghi operanti in ambito accademico, prima che la sua forza analitica prorompesse nella maniera che è nota.

Parallelamente, si sta contribuendo a sfatare, con un certo successo, l’immagine corrente e abusata delle università come luoghi grigi e «separati», produttori di un sapere quasi esoterico, di docenti che non riescono a comunicare i contenuti dei loro studi oltre la cerchia strettissima degli specialismi. Dopo anni di lavoro in questa direzione, si prende atto che si sta sviluppando una efficace interazione tra gli operatori della ricerca universitaria e la frontiera dei lettori forti, attraverso una miriade di momenti organizzativi che, in giro per l’Italia, vedono in campo istituzioni ed enti culturali, librerie, istituti accademici, come nel caso che ci vede qui presenti.

Infine, si sta operando in una direzione «strategica». Sempre più poi campeggia nei media, nazionali ed esteri, l’idea che i ricercatori italiani per far valere il loro talento debbano uscire dall’Italia e trovare riparo in università e in ambiti di ricerca di altri Paesi. Si tratta, ovviamente, di visioni riduttive che vanno contrastate in tutti i modi. Bisogna opporre un argine a quella che sempre più appare una deriva percettiva e rappresentativa, che colpisce il Paese a vari livelli e che, per quanto possano esistere dei problemi, non può corrispondere, sic et simplicer, alla realtà dei fatti.  

Edizioni di Storia è un progetto che nasce con una mission precisa: leggere e rileggere il passato storico; seguire contestualmente percorsi che contribuiscano alla comprensione delle complessità del tempo presente. Il progetto si articola su vari livelli, ma il suo asse portante è costituito appunto dalla ricerca e dalla conoscenza storica. EdS punta inoltre sull’osservazione, l’investigazione e lo studio analitico delle problematiche del presente, da varie prospettive: dai mutamenti sociali in corso all’evoluzione della geopolitica, ancora con il contributo di analisti nazionali e internazionali di riconosciuto rigore. 

È opportuno sottolineare tuttavia che il catalogo di Edizioni di storia non è indirizzato soltanto a un target ridotto di specialisti. Intende interloquire bensì con fasce sufficientemente ampie di lettori: studenti, universitari, persone colte e curiose, docenti di ogni ordine e grado di studi, realtà culturali e così via. Si presta infine molta attenzione alle questioni civili che travagliano il paese. Si vivono tempi difficili e rischiosi. La ricerca scientifica in senso lato langue, soprattutto per i deficit, ben noti, delle istituzioni. È importante allora scommettere sul possibile, aprire varchi di elaborazione e di conoscenza, lavorare sulle sinergie e i punti di contatto tra gli studi storici e l’analisi dei fenomeni sociali. E per migliorare questo impegno, si stanno stabilendo relazioni produttive con centri e istituti di ricerca, italiani ed esteri. Edizioni di Storia e Studi Sociali si avvale della collaborazione di numerosi studiosi e specialisti. Ha stabilito rapporti di collaborazione con numerose istituzioni accademiche e di ricerca italiane. 


Staff

Editore, responsabile legale e amministratore di EdS, Giovanna Corradini 

Grafiche, Leonardo Ruta 

Progetti di copertina, Antonella Genuardi 

Cura digitale ed editing Giuliana Ruta


Edizioni di storia si sta dotando di un Comitato scientifico composto da studiosi italiani ed esteri.